#9 Risultati Eltis, dubbi e passaporto

03:27 Ludovica De Joannon 0 Comments

Premetto dicendo che questo sarà un post  molto generico in quanto  non ci sono troppe novità da raccontare.
Ormai sto prendendo l'abitudine di aggiornare ogni domenica e, considerando che durante la settimana non ho tempo nemmeno per mangiare (si come no), direi che va più che bene.
Qualche giorno fa ho ricevuto un'email da G.S. di Youabroad con i risultati del test di inglese di cui vi avevo parlato nel precedente post: 233/265.
NO,non preoccupatevi,  non ho fatto 32 errori, è solo che questo sistema è fatto un po' alla cazzo.
Alla fine,dopo aver ripescato nel gruppo di Whatsapp la miracolosa tabella di conversione punti scovata da Ginevra, sono riuscita a farmi un'idea del punteggio. Sono abbastanza soddisfatta, certo non sarà andato benissimo ma è andato e questo è ciò che importa. Il risultato è di 46/50, ciò significa che ho fatto quattro errori but who cares?
Ovviamente, nel caso in cui ve lo steste chiedendo, anche Elisa, compagna di test, ha ottenuto lo stesso punteggio.. chissà mai perchè ahah high five!
Anyway giovedì (subito dopo il compito della Divina Commedia) sono uscita da scuola per fare la richiesta del passaporto e, inaspettatamente, mi han detto che sarebbe stato pronto entro una settimana (ma tutta questa efficienza da dove è uscita?). Quindi non mi resta altro che aspettare, aspettare e aspettare: si prospetta un anno di continua attesa!!
A parte queste due cosine non ho nient'altro di pratico da dire riguardo all'America quindi è tempo di riflessioni. Proprio due giorni fa leggevo il blog di una ragazza che si trova in Texas e che sta passando un brutto periodo.. me sale l'angoscia. No,seriamente, sono tantissimi gli exchange che si sono trovati male in questo stato e, da che ero partita col " yeahh musica country e stivali da cowboy everywhere" adesso mi ritrovo nella modalità "non Serpeverde  il Texas, non Serpeverde il Texas".
Sinceramente non è tanto l'idea del Texas "paese" che mi preoccupa quanto al fatto di finire in una famiglia di campagnoli che si sveglia al canto del gallo per raccogliere le uova e mungere le mucche. Nonono. Metteteci anche il fatto che sono allergica a qualsiasi animale e al polline:  evvaiii!!
Alla fine so che l'importante è la famiglia pero' boh, in Texas sembrano tutti matti (e fu così che mi ritrovai tra i famigerati campi di cotone texani).
Mi rendo conto che  questo post è diventato una critica al Texas quando, in realtà, sono una aperta a tutto,anche all'Alaska. Sicchè, dato che  le cazzate da dire sono ancora tante mentre le cose serie sono già finite da un pezzo, vi lascio al vostro pranzo domenicale ... il mio si prospetta buonobuonissimo!
See you soon genteee

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