#11 Bye 2014, hello 2015!!

07:11 Ludovica De Joannon 0 Comments

Domenica non ho potuto aggiornare essendo stata confinata nella casa di montagna che si trova in un paesino sperduto in mezzo al nulla. Nonostante la "posizione strategica" non mi è dispiaciuto,alla fine, trascorrere qualche giorno lontana dalla caotica città e circondata dalla natura. Per di più,a rallegrare la situazione, c'erano anche i miei parenti toscani, dolci tipici (panforte unico amore) e la speranza (delusa) di una nevicata.

Bella la vista no?

Beh,certo, qualche effetto collaterale c'è stato: perdita della capacità di camminare in posizione eretta,per esempio... ma mi sono divertita davvero tanto e questo è l'importante!!

Il riflesso del cielo nell'acqua del lago era magnifico!

Comunque,appena il giorno dopo esser tornata a casa siamo ripartiti alla volta di Napoli per festeggiare il compleanno della mamma. Mi ero preparata a un sole splendente e a una giornata mite ma,una volta arrivata, ho rimpianto amaramente di aver lasciato il cappello a casa,come a sfidare la sorte. Che idiota! Il vento era glaciale e tagliente quindi,ovviamente, mi sono presa un bel raffreddore feat mal di gola per concludere in piena salute il 2014. A confortarmi, però, c'è stata una bella pizza napoletana e, subito dopo, la chiamata di G.S. di Youabroad!
Finalmente la mia Application è stata "corretta" e completata! Ora verrà spedita in America e, una volta controllata, comincerà la caccia alla famiglia! CAN'T WAIT!


Guagliò, chist'è Napule!


Comuuuunque...questo sarà l'ultimo post del 2014!!!
Ebbene si,un altro anno è passato.
E' incredibile come il tempo scivoli via, come i giorni volino e le stagioni si alternino a un ritmo incontrollabile. Ed ecco che ci si ritrova al trecentosessantacinquesimo giorno di un anno che non tornerà più, o almeno non con lo stesso nome.
Il 2014 è stato decisamente particolare, ricco di emozioni,di persone e di momenti indimenticabili. E,ormai a un passo dal 2015,mi sento diversa,mi sento cambiata.
La Ludovica di un anno fa non avrebbe fatto la maggior parte delle cose che adesso le sembrano naturali. Non avrebbe pensato la metà delle cose che,ora,le frullano in testa senza lasciarle tregua. Insomma, se mi aveste incontrata un anno fa,forse non mi avreste nemmeno riconosciuta...
I cambiamenti suscitano sempre emozioni contrastanti. Spesso spaventano, ma altrettanto spesso ci fanno fremere e galleggiare come se,all'improvviso,ci si sentisse molto più leggeri.
Ma,alla base di essi,ci sono comunque delle decisioni,delle scelte fatte,dei passi che ti portano un po' più avanti nel tuo percorso di vita. Non è facile rendersi conto di quale sia la cosa giusta da fare, non è facile capire di cosa si ha bisogno e cosa,invece, può ferire. E' difficile chiudere delle porte e incute timore aprirne delle altre,magari più grandi che chissà dove conducono.
Sono proprio questi i momenti in cui si cresce, in cui le cose assumono sfumature diverse,più precise e dettagliate. Mettere a fuoco,in modo sempre più consapevole,la realtà in cui si vive può sorprenderci e può far male... ma il bello sta nel distinguere la strada giusta,nell' intraprendere un cammino che,come dice Massimo Bisotti,non deve essere mai controcuore ma sempre controcorrente. 
Il mio 2014 è andato così, tra alti e bassi, tra momenti di sconforto (e ce ne sono stati) a momenti di incontrollabile allegria. E ciò che più mi emoziona è il fatto di non essere mai stata sola,in nessuna circostanza.
Ho potuto sempre contare sulla mia famiglia, così straordinaria e insostituibile.
Sui miei amici,con i quali ho un rapporto sempre più profondo,sempre più maturo.
Su Chiara,la mia migliore amica, la persona con la quale condivido ogni cosa e ogni pensiero ormai da quattordici anni.
Ma sopratutto su di me, in ogni momento.
Vi auguro un 2015 spumeggiante, gioioso,ricco di soddisfazioni e indimenticabile. Vivere ogni giorno al 100%,come se fosse l'ultimo, non avere paura di provare emozioni FORTI e VERE, dedicare tutta me stessa in ciò e in chi amo, non abbattermi e credere nei miei sogni senza farmi prendere dallo sconforto nei momenti difficili. Sono molti i propositi che ho per questo anno nuovo e so di potercela fare, di poter affrontare la vita con una marcia in più. Sono pronta a mollare tutto e tutti per dieci mesi e chi lo farebbe? Solamente chi è consapevole di se stesso, chi è curioso e non si scoraggia di fronte alle difficoltà.
Oggi, a mezzanotte e un minuto, si concluderà anche il mio fioretto: non mangiare cacao (e quindi nessun tipo di cioccolato,né biscotti;né torte...niente di niente) per ben dodici mesi.
Ce l'ho fatta e ne sono molto orgogliosa:ho imparato a fidarmi di me stessa e ad essere coerente con le mie scelte. Non potete capire la soddisfazione, fra qualche ora, quando, al posto dello spumamente,brinderò con un barattolo di Nutella insieme ai miei compagni di classe.
Insomma, l'anno non poteva concludersi in modo migliore e mi auguro che il prossimo, sia ancor più magico.
Bye 2014, hello 2015!!!



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#10 Vacanze, Vaccini, Vigilia

09:46 Ludovica De Joannon 4 Comments

22/12/2014
Lo so, lo so.
Domenica non ho aggiornato come mi ero ripromessa di fare perchè, essenzialmente, non avevo niente di interessante di cui parlarvi.
O meglio: nulla riguardo all'America! Sto,infatti, pazientemente aspettando che qualcuno si degni di darmi notizie circa l' Application Form, avendola mandata già da diverso tempo. Iniziano a farsi strada, nella mia mente, strane e sempre più improbabili motivazioni per cui tutto il lavoro fatto non sia ancora stato approvato (perché,ovviamente,non troveranno nemmeno un errore ah).
Che sia andata perduta? Che vaghi in luoghi sconosciuti del web? Che la stia esaminando la CIA?
Chi lo sa. Resta il fatto che continuo ad avere brutti presentimenti e  incubi notturni.
Ma poiché  penso positivo perché sono vivo e finché son vivo  non c'è alcuna fretta, sarà bene (per i miei poveri nervi) non farsi prendere dal panico né allarmarsi per così poco.
A parte questo PICCOLO inconveniente, la vita scorre felicemente come un fiume alla foce: le vacanze di natale.
Finalmente posso trovare pace,conforto e comprensione nel mio amatissimo Pandoro, compagno di meravigliose giornate trascorse oziando e giocando pigramente a carte alla luce di un fuoco scoppiettante e sorrisi beati.
AMO il Natale. Non il Natale del consumismo (anche se il regalo ci sta dai) ma  il Natale vero, quello che si passa in famiglia, tutti insieme con le persone che più si ama. Il natale del cenone, del pesce e del torrone al pistacchio; del tradizionale zio travestito da Babbo Natale, dei mandarini sbucciati per giocare a tombola, delle carte e delle risate forzate alle battute di papà che fanno ridere solamente lui. E questo è ciò che amo: poter collezionare piccoli momenti che, un giorno so che diventeranno grandi; ricordi cui mi aggrapperò per avvicinarmi a un'infanzia che  sfugge sempre più velocemente. Perché non c'è cosa più triste che perdere quella scintilla che rende magico il Natale. Un qualcosa che potrebbe essere inevitabile quando saremo grandi e ci saremo lasciati alle spalle, senza mai averci riflettuto troppo, attimi che non torneranno più,immortalati con una macchinetta fotografica più che con il cuore. Forse sta proprio qui il problema: troppo presi da un mondo che sostanzialmente non esiste, non ci rendiamo conto che quel minuto,quel secondo che stiamo vivendo non tornerà più indietro e non ci darà una seconda occasione.
Filosofia portami via.

23/12/2014
Ancora non so per quale motivo non abbia pubblicato questo post ieri, quando l'ho scritto.
Eccomi quindi qui, il giorno (pomeriggio) prima della Vigilia di Natale, rannicchiata e accoccolata come un gatto sul letto, avvolta in una coperta morbidissima mentre,con una mano, accarezzo il mio (di mia sorella)  sofficissimo coniglietto: Flò (il nome non l'ho scelto io).
Comunque, parliamo di cose serie: VACCINI.
Proprio ieri (ecco perchè non avevo pubblicato il post) sono uscita prima da scuola con la faccia e la gioia di chi si dirige verso il patibolo. (Casomai vi servisse conforto, NON chiedete a Ginevra ahah).
Alla fine, però, non è stato così doloroso! Infatti,memore delle tre dosi per il Papilloma Virus, mi ero preparata al peggio quando,invece, si è trattato di due insignificanti punturine (una sul braccio destro e l'altra sul sinistro).
Adesso, quindi, non mi resta altro che aspettare notizie da Youabroad: sono così in ansia!
Beh, passando al lato positivo: ormai sono definitivamente in vacanza!!!
Non potete capire (o forse si) che sollievo aver concluso il trimestre (con una media che si aggira attorno al nove!!) Per di più ieri sera sono andata, con le mie amiche, alla festa della mia scuola: troppo divertente! C'erano molte persone ma,nonostante questo, lo spazio per ballare era tantissimo e,fortunatamente, non mi sono ritrovata schiacciata come una sottiletta nel panino. Aahh le gioie della vita!
Sono sicura che questi momenti  mi mancheranno davvero tanto l'anno prossimo: forse ci saranno,certo, ma non con le persone che conosco ormai da anni, non con le amiche di sempre..
Alla fine la festa si è conclusa anche abbastanza presto (l'una/le due) e sono andata a dormire dalla mia bff che non vedeva l'ora di provare il nuovo (e BOLLENTE) piumino che ha preso all'Ikea (ma quanto è scema?)
Sempre in tema feste, la settimana scorsa, invece di uscire (capirai,tutta vita a Latina!) sono andata al diciottesimo del fratello di una mia amica ed è stato un successo: quante risate! (Il fatto che in tre ci siamo finiti due bottiglie e mezzo di vino non c'entra nulla eh)

             Classico ballo di gruppo (sono quella dietro a destra con il sorriso ebete )

Ah,domenica sono andata a fare shopping all'outlet di Castel romano ma non mi sono comprata nulla avendo preferito sbavare davanti le vetrine di negozi tipo Moschino (mi ero innamorata di un cappotto... 870 euro ahah). Ho trovato pero' un regalino per mia sorella da Fossil: un braccialetto con un cuoricino e una chiave bellissimo!!
Ma,nonostante la moltitudine di negozi griffatissimi, la parte della giornata che più mi è piaciuta è stata quella del pranzo: sempre le solita trippona!!
Siamo infatti andate da Wok, una specie di fast food cinese/giapponese che ho iniziato ad amare alla follia.
         Si mangia dentro queste confezioni di carta e la cosa mi ha gasata molto ahah


                                             Dentro è bellissimo il locale: so Christmassy!
                               
Direi che questo post ha raggiunto una lunghezza da record quindi credo sia giunto il momento di concluderlo.
Non posso far altro che augurarvi il miglior Natale che si possa trascorrere e,ricordate, non serve a niente fare costosi e sfarzosi regali: basta donare un sorriso, un po' d'amore e ricordi gioiosi alle persone cui vogliamo bene per renderle felici.
Tanti tanti tanti auguri, ci sentiamo presto!!!







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#9 Risultati Eltis, dubbi e passaporto

03:27 Ludovica De Joannon 0 Comments

Premetto dicendo che questo sarà un post  molto generico in quanto  non ci sono troppe novità da raccontare.
Ormai sto prendendo l'abitudine di aggiornare ogni domenica e, considerando che durante la settimana non ho tempo nemmeno per mangiare (si come no), direi che va più che bene.
Qualche giorno fa ho ricevuto un'email da G.S. di Youabroad con i risultati del test di inglese di cui vi avevo parlato nel precedente post: 233/265.
NO,non preoccupatevi,  non ho fatto 32 errori, è solo che questo sistema è fatto un po' alla cazzo.
Alla fine,dopo aver ripescato nel gruppo di Whatsapp la miracolosa tabella di conversione punti scovata da Ginevra, sono riuscita a farmi un'idea del punteggio. Sono abbastanza soddisfatta, certo non sarà andato benissimo ma è andato e questo è ciò che importa. Il risultato è di 46/50, ciò significa che ho fatto quattro errori but who cares?
Ovviamente, nel caso in cui ve lo steste chiedendo, anche Elisa, compagna di test, ha ottenuto lo stesso punteggio.. chissà mai perchè ahah high five!
Anyway giovedì (subito dopo il compito della Divina Commedia) sono uscita da scuola per fare la richiesta del passaporto e, inaspettatamente, mi han detto che sarebbe stato pronto entro una settimana (ma tutta questa efficienza da dove è uscita?). Quindi non mi resta altro che aspettare, aspettare e aspettare: si prospetta un anno di continua attesa!!
A parte queste due cosine non ho nient'altro di pratico da dire riguardo all'America quindi è tempo di riflessioni. Proprio due giorni fa leggevo il blog di una ragazza che si trova in Texas e che sta passando un brutto periodo.. me sale l'angoscia. No,seriamente, sono tantissimi gli exchange che si sono trovati male in questo stato e, da che ero partita col " yeahh musica country e stivali da cowboy everywhere" adesso mi ritrovo nella modalità "non Serpeverde  il Texas, non Serpeverde il Texas".
Sinceramente non è tanto l'idea del Texas "paese" che mi preoccupa quanto al fatto di finire in una famiglia di campagnoli che si sveglia al canto del gallo per raccogliere le uova e mungere le mucche. Nonono. Metteteci anche il fatto che sono allergica a qualsiasi animale e al polline:  evvaiii!!
Alla fine so che l'importante è la famiglia pero' boh, in Texas sembrano tutti matti (e fu così che mi ritrovai tra i famigerati campi di cotone texani).
Mi rendo conto che  questo post è diventato una critica al Texas quando, in realtà, sono una aperta a tutto,anche all'Alaska. Sicchè, dato che  le cazzate da dire sono ancora tante mentre le cose serie sono già finite da un pezzo, vi lascio al vostro pranzo domenicale ... il mio si prospetta buonobuonissimo!
See you soon genteee

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#8 APPLICATION FORM: ce la faranno i nostri eroi?

07:03 Ludovica De Joannon 0 Comments

Sopravvivere a una settimana di compiti, al pranzo dell'8 dicembre e all'Application form è, per me, motivo di immensa soddisfazione. Ebbene si, CE L'HO FATTA!
Ma partiamo dal principio senza farci trascinare dall'entusiasmo.
Dall'ultimo post sono successe così tante cose che, credetemi, non basterebbe un rotolo Foxy Mega per scriverle tutte. Ma uno ci prova comunque.
APPLICATION FORM. Un nome che fa tremare ogni exchange student, ogni genitore di un exchange student e ogni coordinatore di un exchange student. Roba più complicata non potevano inventarla e,secondo me, ci si sono messi anche d'impegno. Ma veniamo al dunque: l'Application Form è una specie di prova di forza e determinazione, di coraggio e di pazienza. E' un tortuoso cammino durante il quale potreste smarrirvi, perdere l'orientamento, perdere voi stessi.
Vi troverete di fronte a un bivio: Application form cartacea e Application form online.
Beh, tra i due non so quale sia peggio ma tanto non avete scelta: metteteci mano prima che sia troppo tardi o vi troverete l'ultima notte prima del giorno di scadenza con le mani nei capelli  e gli occhi fuori dalle orbite. 
No, non sto esagerando.
La parte cartacea consiste in una serie di fogli/documenti dall'aria minacciosa che dovranno compilare i vostri genitori, il medico di base (sana come un pesce: affermativo) e la vostra professoressa d'inglese (corrompetela per ottenere una magnifica serie di: excellent); più altre tre pagine con delle domande aperte in inglese che però verranno compilate da Youabroad dopo un colloquio al telefono (almeno quello).
L'online,invece, vi causerà più problemi: essa si aprirà (se si aprirà) solamente con Mozilla (se siete fortunati forse anche con un browser meno antipatico) e, una volta aperta, si chiuderà all'improvviso senza aver salvato nulla del vostro duro lavoro. Ma non preoccupatevi la parte bella consiste nel compilarla, questa Application.
Domande su domande, dalle più oggettive alle più soggettive, dalle più sensate a quelle che,pur cercandolo, un senso non ce l'hanno. 
- Che cosa otterrebbero gli USA avendovi come ambasciatore?
Come fare? Semplice: inventate. L'immaginazione è la vostra arma più potente (insieme alla pazienza e al "mantieni la calma"). Quindi,in un modo o nell'altro, troverete l'ispirazione e partorirete,dopo un lungo travaglio, delle riposta più o meno "azzeccate".
Successivamente alle domande personali dovrete inserire una foto che vi ritragga in modo sorridente e allegro ma , dato che in quel momento proverete l'esatto opposto delle emozioni, andatela a ripescare da qualche vecchia cartella salvata nel computer di quando eravate ancora delle persone felici. Infine,ma non per importanza, vi si aprirà un'altra pagina dove inserirete la vostra lettera alla hfamily, la lettera dei vostri genitori e un messaggio introduttivo di circa cinque righe.
Dovrete,inoltre, convertire i vostri voti (terza media, primo e secondo superiore) in americano (A+,A,B...) e, dopo aver creato l'account Flickr con una ventina di foto che vi immortalino in momenti gioiosi della vostra esistenza, invierete tutto alla vostra "tutor" e tirerete un sospiro di sollievo. (Avrò sicuramente scordato qualcosa ma vi ho fatto un quadro generale,più o meno).
Nel frattempo, tra imprecazioni varie dovute al numero illegale di vaccinazioni da fare, dovrete prepararvi psicologicamente all'Eltis test.
Il mio si è tenuto a Roma, il 4 (mi pare) dicembre alle 17:00.
Dopo aver navigato (pioveva troppo) fino alla stazione, io e mia madre troviamo posto in treno davanti a un tipo dalle dimensioni di Hagrid il guardiacaccia (abbiamo scoperto dopo che era uno chef), il quale teneva il telefono in una posizione ambigua come se ci stesse facendo le foto. Ma vabbè, al peggio non c'è mai fine.
Infatti, dopo essere arrivate a Roma ci siamo perse e, una volta raggiunta la sede di Youabroad, abbiamo dovuto fare un giro nell'asciugatrice per quanto eravamo bagnate.
Lì ho conosciuto due ragazzi (Elisa e Leonardo) che avrebbero fatto il test con me e abbiamo chiacchierato un po' prima di entrare nell'ufficio di A. per "affrontare" il test.
Nulla di TROPPO complicato, a parte il listening e le consegne ambigue (e chi l'aveva capito che con un ascolto bisogna rispondere a cinque domande?)
Comunque,alla fine, il tempo a disposizione era anche troppo e abbiamo consegnato prima del previsto (mi sono anche fregata la penna di Youabroad, luv u A.)
Sto ancora aspettando i risultati, spero sia andato bene!
Anyway mi sono divertita moltissimo alla fine, sopratutto durante il test con Elisa ahah
Non vedo l'ora di conoscere di persona gli altri exchange: dover parlare sempre per note vocali è frustrante e la voce registrata è qualcosa di orribile!!
Bene,a questo punto non so davvero cos'altro aggiungere quindi,seguendo la filosofia di Tamburino "se non sai cosa dire è meglio che non dici nulla", concludo qui il post per immergermi nell'affascinante studio della filosofia.
Adiosss people e alla prossima! 
Ps. Si, sono international.



 

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