#24 Choices. Chances. Changes.

13:24 Ludovica De Joannon 2 Comments

Le cose cambiano, ce ne accorgiamo tutti i giorni. Mutano le stagioni, i colori che ci circondano, quelli in cui ci riflettiamo, le idee, i sogni in cui ci immergiamo. Cambia l’immagine che abbiamo della realtà in cui viviamo e cambia il sapore di certi momenti che si condividono; le sfumature del cielo, da un’alba a un tramonto; le onde, prima dolci e sinuose in un mare che non conosce dolore, poi impetuose, brutali, in un gioco di vento e ombre solitarie. Cambiano le nostre abitudini e la luce negli occhi delle persone; i pensieri che ci accompagnano la sera e quelli che ci svegliano la mattina. Il tempo cambia ed  è continuo cambiamento. È  la X che traccio ogni mattina su un numero sempre diverso. È  la velocità con cui pronunciamo uno “sto bene” e la lentezza con cui ci godiamo un momento speciale. È  l’inarrestabile scivolare di parole, e l’incessante accavallarsi di voci. Una sull’altra in modo disarmonico. Contradditorie. È  il silenzio tra una parola e l’altra, la solitudine con cui combattiamo quotidianamente. È  guardarsi dentro e accorgersi che si è fragili per davvero e che non ci si può difendere dal cambiamento. Vulnerabili. Soggetti al divenire.
Penso molto in questo periodo, scrivo poco. Sto cercando dentro di me delle parole che tardano ad arrivare, perché come lo descrivi un vuoto? Un’assenza? Una frattura? Come lo spieghi a te stesso questo cambiamento disarmante quando non ti riconosci più, e ti senti diverso… come?  Quando niente di quello che facevi ha più la stessa importanza e in un paio di giorni perdi i tuoi punti di riferimento, quando quelle amicizie sulle quali non avresti mai dubitato s’infrangono su muri di parole rabbiose che ti dividono inevitabilmente dagli altri? Come si descrive un cambiamento di direzione? La delusione?
Ogni giorno traccio una X sempre più evidente e carica di significato e  quando lo faccio, nel momento in cui l’inchiostro rosso tocca la carta liscia, in quell’attimo, la pressione delle dita sul pennarello, il movimento del polso, un pensiero fugace in mente, è allora che riesco a sistemare qualcosa, a mettere una virgola in questo fiume tumultuoso che scorre incessante trascinandomi nella sua corrente.

Tra qualche ora il -36 si trasformerà in un -35, la lacrima che riga una guancia in un sorriso che illumina il volto, una certezza in un dubbio e un’incertezza in una sicurezza. Tutto sta cambiando e mentre lo realizzo sento che qualcosa continua a sfuggirmi. Chissà se sarà sempre così.

2 commenti:

  1. Ho letto alcuni tuoi post e sono rimasta davvero a bocca aperta! il tuo modo di scrivere è incredibile, sei veramente brava e esprimi con le parole i pensieri di ogni exchange student! complimenti davvero!

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    1. Ti ringrazio moltissimo per le belle parole, è quello che tento di fare! Grazie ancora, davvero!

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