#31 lettera ai miei genitori

18:05 Ludovica De Joannon 1 Comments

07 settembre 2015

Cari mamma e papà, 
finalmente questa lettera è tra le vostre mani. Le parole che i vostri occhi stanno inseguendo su questo foglio bianco hanno fatto un lungo viaggio: non solo perché provengono dall'altra parte dell'oceano, ma sopratutto perché non sarei mai stata in grado di scriverle se io stessa, per prima, non mi fossi messa in discussione, l'anima a nudo davanti allo specchio delle incertezze. 
L'immagine che vedo in quella lastra è sfocata, e probabilmente lo sarà sempre: quanto è imprevedibile il viaggio di una vita? 
Io credo che lo sia abbastanza per fermarsi a pensare, guardarsi dentro, e accettare il fatto che i nostri sogni, i nostri progetti, le nostre percezioni sono sempre soggetti a un cambiamento, a un continuo scorrere del tempo che non ti offre una seconda possibilità. E per questo sto imparando a vivere il momento, intensamente, a non lasciarmi sfuggire quelle occasioni che probabilmente non si ripresenteranno sul mio cammino un'altra volta... 
Ma sto imparando anche l'arte della pazienza e la magia della solitudine, che sa regalarti momenti così profondi da far commuovere, ad ascoltare di più e a intervenire soltanto dopo un'attenta riflessione, non più a sproposito come mi capitava prima.
Sto lavorando molto sulla mia personalità, e inizio a vedere in maniera del tutto nuova valori quali il rispetto per la diversità, l'indipendenza, la gratitudine per un sorriso o anche solo uno sguardo ricambiato. Inizio a capire che la forza va cercata in se stessi e che non esiste sogno irrealizzabile, obiettivo irraggiungibile. Basta crederci. Basta avere la giusta attitudine: grinta, passione e coraggio. E se prima mi spaventava o imbarazzava lottare per far valere le mie idee, o anche solo per far si che i miei pensieri venissero ascoltati, adesso so che non c'è cosa più importante che riuscire a farsi valere in quella piccola porzione di mondo che tocchiamo quotidianamente. Avverto questa rivoluzione dentro di me che non posso, e certamente non voglio, fermare, perché è meraviglioso scoprire ogni giorno un nuovo lato della propria personalità, un aspetto che non si pensava di avere. Le prime settimane mi sono sentita fragile, di quella fragilità cristallina con la quale devi vedertela da sola perché nemmeno una mano amica sarebbe tanto delicata da curarla... Ma ho superato quella fase, cadendo e rialzandomi, piangendo e asciugandomi le lacrime con una nuova determinazione.
 Sapete, quest'esperienza è un susseguirsi di sfide: se ne superi una vinci una lezione di vita. E magari, se sei fortunata, una dose extra di fiducia in te stessa. 
Vorrei poter mettere per iscritto tutto quello che provo ma nel momento in cui i pensieri si traducono in parole, ce ne sono altri mille che affollano la mia mente e spesso sono contraddittori, o ancora da esplorare da vicino... Questo perché ho tantissimo da imparare, e sarà sempre così, anche al termine di questa seconda vita americana. Perché sta cambiando il mio modo di osservare il mondo, di riflettere, di giudicare, di rapportarmi, di affrontare la vita... E mi rendo conto che senza di voi non avrei potuto sperimentare nulla di tutto questo, avrei continuato a trascinarmi tra le vie del centro facendo finta di divertirmi perché funziona così, avrei continuato a preoccuparmi di ciò  gli altri pensino sul mio conto o di cosa sia la cosa giusta da dire, se essa esiste veramente, persino in compagnia degli amici. Grazie per avermi dato la possibilità di cambiare prospettiva e osservare il mondo da un campo giallo di erba texana, di perdermi in questo immenso cielo trapuntato di stelle che così luminose non se ne vedono da noi. Grazie perché sto imparando ad apprezzare le piccole cose, i piccoli gesti, a vivere con gioia ogni momento, senza vedere la felicità come una destinazione finale. La mia gratitudine va oltre quanto possa esprimere a parole, è un qualcosa che vi dimostrerò con lo scorrere del tempo, con il passare degli anni forse...
Sono la ragazza più fortunata della terra perché posso indirizzare il mio affetto a persone come voi, ed essere orgogliosa dei miei genitori. 
Vi voglio bene, 
Ludovica.

1 commento:

  1. Scrivi in un modo impressionante. Ho la pelle d'oca, i brividi ogni volta che leggo i tuoi post. Non so cosa tu voglia fare da grande, ma hai un sacco di talento nella scrittura.

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