#13 HOSTFAMILY pt. 2

12:42 Ludovica De Joannon 0 Comments

Salve gente!!
Ho deciso di scrivere questo post così,all'improvviso, come se fosse una necessità.
E,in effetti, lo è!
Sono esattamente le 21:23 e mi trovo seduta davanti a uno schermo bianco nella speranza che i miei pensieri smettano di vagarmi in testa ma si concretizzino in parole, e in frasi, e in un post di senso compiuto.
Eh già, perché ho finalmente avuto TUTTE le informazioni riguardo la famiglia che mi ospiterà e il posto che sarà la mia casa il prossimo anno.
Ho,infatti, ricevuto il dossier completo della famiglia, avendola "accettata" nonostante la presenza di animali domestici (viva l'allergia!)
Sono ormai passati un paio di giorni da quando ho stretto tra le mie mani quei fogli tanto preziosi ma non ero emotivamente pronta a scrivere subito, ero totalmente incredula,frastornata, bipolare, eccitata e preoccupata. E' incredibile la quantità di emozioni cui un exchange student è sottoposto.
Come mi sento adesso?
FELICE.
Sono la persona più felice della terra, adoro già la mia hostfamily, il Texas, tutto.
Ma vorrei darvi qualche informazione più precisa e quando tu, Ludovica del futuro, leggerai queste parole, ti ricorderai di quali sono state  le tue prime impressioni e magari ti verrà da sorridere.

WHO?
La mia famiglia, come vi avevo accennato, è composta da hostdad, hostmum e due hostsisters (16 e 19 anni).
Il mio futuro papà americano si chiama Donald e mi sembra assolutamente, totalmente fantastico. Non abbiamo ancora parlato,purtroppo, ma spero di farlo presto. Ha 45 anni e nelle foto è un simpaticone: sorride sempre, fa le linguacce e ha sempre un'espressione allegra.
La mia futura mamma si chiama Paula ed è bellissima. Ha solamente 40 anni e un sorriso costantemente stampato sulla faccia. Ci siamo sentite sia per email che su Whatsapp ed è di una dolcezza e di una disponibilità incredibile.
La mia futura sorella diciannovenne (o quasi) americana si chiama Montana, ma tutti la chiamano Tana. Ha gli occhi azzurrissimi e stiamo cominciando a conoscerci, piano piano, su Whatsapp. Frequenta il college, ha la macchina ed è davvero carina con me!
La mia futura sorella sedicenne (o quasi) americana si chiama Brenlee, o Bren (come la chiama Paula). Ha i capelli biondissimi (li voglio anche io così!!) e, come Tana, fa tantissimo sport e ama la pallavolo,la corsa veloce (track) e il basket.
In generale, Paula, mi ha detto che sono davvero sportivissimi, sono sempre impegnati con lo sport anche nei weekend e non stanno mai fermi: che bello!
Ho anche ricevuto un messaggio dolcissimo dalla mia Local Coordinator e mi ha detto che la famiglia è meravigliosa,che la adorerò perchè è davvero simpatica! E' stata davvero gentile, sopratutto perchè è emozionatissima per il mio arrivo lì a Poolville e non vede l'ora di conoscermi!

Credo di essere stata (insieme a Ginevra, gemella texana con una famiglia fantastica) tra gli exchange più fortunati.
La mia famiglia sta ospitando,attualmente, una ragazza tedesca che si sta trovando davvero benissimo e non potrei essere più felice di così!! Purtroppo non ho ancora parlato con Brenlee ma lo farò a breve: dividerò con lei la camera!
Nel frattempo sto perfezionando le mie capacità nello stalkerare le persone e davvero, non credevo si potesse arrivare a livelli del genere ahah!
Quasi dimenticavo...

WHERE?
La mia hfamily vive a Poolville, una comunità texana di circa 2000 persone.
La mia prima reazione è stata: oddio sono spacciata!!
Ma ora che mi sono "documentata" (Si torna al discorso dello stalking) adoro questo posto!!
Si trova a una quarantina di minuti da Forth Worth (città di cinquecentomila abitanti) e a un'ora e venti da......... DALLAS!!! Per di più io e Ginevra non siamo nemmeno troppo distanti: circa quattro ore e mezza di macchina!


Dallas by night!




Forth Worth (Ci sono anche i grattacieli gente!)


 Insomma, sono felice di essere finita in una comunità così piccola: mi ambienterò subito, stringerò forti amicizie e a scuola sarà molto più facile conoscere tutti (500 studenti).
I colori della Poolville High School sono, da quanto ho capito, bordeaux (tendente al marrone) e bianco. La mascotte è un leone, troppo bella!!!


GO MONARCHS!

Ps. è stato un post molto corto,frettoloso e scritto al volo. Da ora in poi cercherò di scrivere di più ma questa scuola mi sta davvero togliendo ogni briciolo di forza... aaaaa!!




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#12 Qualcuno ha detto HOSTFAMILY???

02:44 Ludovica De Joannon 2 Comments

Sedici gennaio duemilaquindici - ore 13:20

- Mamma, oggi hanno dato un'altra famiglia, uffaa quando tocca a me??

- Entra nell'email, vedrai che sorpresa.


Lo zaino volò per la stanza. il giubbotto venne scaraventato su una sedia, il computer venne afferrato con violenza e le dita cominciarono a ticchettare impazientemente nella vana speranza di ingannare l'attesa.
Ebbene si,gente, alle 13:30 del diciannovesimo compleanno di mia sorella...l'hostfamily arrivò.


Diciassette gennaio duemilaquindici - ore 10:29

Ciao ragazzi! Vi scrivo dalla camera della mia appena diciannovenne sorellina, rintanata sotto le coperte e con troppi, confusi pensieri nella testa che, da ieri sera, non mi hanno fatto chiudere occhio.
Ma partiamo con ordine dato che questo post ha una certa importanza.
All'una e mezza del diciannovesimo compleanno di mia sorella, ho ricevuto l'hostfamily.
Se me l'aspettavo?
No. Si. Ni.
Ho sempre pensato che avrei ricevuto la famiglia uno,massimo due giorni prima della partenza se mi fosse andata bene. Magari direzione Alaska, o magari nessuna direzione.
Ma chi l'avrebbe mai detto che, a metà gennaio,sarei stata io una delle fortunate? Con il mio pessimismo cronico,io no di certo.
E invece eccomi qui, a blaterare cose senza senso, nella speranza che questo discorso assumi da solo una logica.
Logica=destinazione.
Siete pronti? Sicuri? Sicuri sicuri?

TEXAS.

E' questo lo stato che mi ospiterà per dieci mesi, che conoscerà i miei lati migliori,quelli peggiori e quelli che probabilmente non conosco nemmeno io, dove festeggerò i miei diciotto anni e farò esperienze, si spera, indimenticabili.
Chi mi "segue", per così dire, da diverso tempo, saprà bene che non sono mai stata attratta effettivamente da questo stato: troppo a sud, troppa campagna, troppo caldo.
E il bello è proprio questo, mettersi in gioco,mettersi alla prova, superare dei  banali pregiudizi con i quali giudichiamo un posto distante anni luce da noi, per aprire la mente a una cultura diversa, "non migliore né peggiore della  nostra, semplicemente differente".
Come mi sento in questo momento?
Scioccata,confusa,eccitata,ansiosa,felice, impaziente.
Prendete un qualsiasi aggettivo e l'abbinamento è fatto.
Sono un mix di emozioni contrastanti che lottano tra loro per prevalere le une sulle altre.
E' quasi impossibile da descrivere come sensazione, è più un fenomeno paranormale, non umano.

Ma credo sia giunto il momento di abbandonare le riflessioni e parlare della mia hostfamily.
Non ho molte informazioni ora come ora in quanto, avendo qualche problema di allergia, mi hanno dato la possibilità di pensare se accettare o  meno la famiglia avendo come animali domestici un cane e un gatto.
Beh, pensarci? Assolutamente no, il destino ha voluto questo per me e questo mi prendo! Pensate che il 15 sera ho finito di vedere una serie tv ambientata a Houston, Texas e che una manciata di ore dopo sono stata assegnata in quello stesso stato.
Coincidenza? Io non credo.
La famiglia è composta dai genitori (dei quali non so ancora nulla) e le due figlie. Yeee! Avrò due sorelle, una di sedici anni (come me o un anno più piccola e che probabilmente frequenterà la mia stessa scuola) e una di diciannove anni (proprio come mia sorella!!)
La felicità è alle stelle. Avrò come hsisters due ragazze della mia età che mi aiuteranno moltissimo nell'inserimento a scuola e con le quali condividerò tutti i momenti del mio anno all'estero. Meglio di così non poteva andarmi! Magari andremo insieme alle feste, guarderemo dei film, usciremo insieme ecc ecc. Sarebbe magnifico!
Purtroppo sto aspettando il dossier completo della famiglia che mi darà altre informazioni fondamentali (città,scuola,foto e via dicendo) ma,mi hanno detto, che è molto sportiva (non ingrasserò, that's a promise) e  che attualmente sta ospitando una ragazza tedesca che si sta trovando benissimo, da paura.

Ma parliamo del Texas.
Ero molto titubante riguardo il clima e,sinceramente, mi sto ricredendo:
non dovrò infagottarmi come un nonsocosa, non dovrò morire di freddo, non dovrò vedere il sole tramontare alle tre del pomeriggio e non dovrò mettere in valigia cose pesanti (=più cose!!)
Me + cappellone + stivali a punta + cintura + camicia a quadri = cowgirl. (Ginevra continua pure  a giocare con i miei sentimenti e a sfottere ahah).



Ed eccolo qui,il Texas, in tutta la sua grandezza (secondo per estensione dopo l'Alaska), e con tutto il fascino che solo un posto tanto variopinto, caratteristico e originale può avere.
La capitale è Austin anche se la città più popolata è Houston (duemilioni e passa di abitanti) seguita da San Antonio e Dallas. Il nome deriva da una parola degli indiani Hasinai, tàysha, che significa "amici". Il motto dello stato è,infatti, "friendship" !
Mi piace, mi piace, mi piace.
Grazie Youabroad per avermi fatto ricredere, per avermi fatto capire che non si giudica senza conoscere,senza vedere,senza esplorare.
Sono pronta per questa grande esperienza... Texas, here I come.













2 commenti:

#12 JE SUIS CHARLIE

08:07 Ludovica De Joannon 0 Comments

Sono queste le parole più digitate,cliccate e condivise sul web in queste ultime ore.
Un gesto di solidarietà per esprimere sostegno e vicinanza ad un giornale, una città, una nazione che si è vista macchiare di sangue quei diritti fondamentali che sono alla base di ogni democrazia.
Charlie Hebdo.
E’ questo il nome del giornale satirico francese, con sede a Parigi, vittima di una carneficina che ha avuto luogo il 7 gennaio 2015 ad opera di tre uomini (32,34 e 18 anni).
Incappucciati e armati di kalashnikov gli assassini sono penetrati nell’edificio seminando il panico e uccidendo brutalmente 12 persone, tra cui il direttore dello stesso giornale e quattro noti vignettisti, accompagnando il rumore sordo degli spari all’urlo vendicativo  di “Allah akbar”.

Non ci sono parole per esprimere la violenza, la ferocia con la quale si è manifestato questo attentato terroristico.
O forse si.
Forse sarebbe bene alzare la voce, urlare, opporsi alla prepotenza, a un’oppressione che si fa forte, ma lungi dall’essere tale, di armi vili, ignobili, con lo scopo di bloccare l’avanzata delle penne sulla carta,  dei pensieri sulla bocca.

LA VIOLENZA UCCIDE LA LIBERTÀ


#JeSuisCharlie
Per le dodici vittime e per gli undici feriti.


#JeSuisCharlie
Per la Libertà di pensiero, di parola, di stampa; Per chi non ha paura di esprimere le proprie idee; Per chi lo fa armato di sorriso e penna.


#JeSuiSCharlie allora, se anche voi condividete lo sdegno, l’indignazione, il disgusto per una mentalità medievale, spregevole che si concretizza in atti di inconcepibile e intollerabile violenza.






P.S. Questo breve post non ha nulla a che fare con l'anno all'estero,è vero, ma volevo rendere "omaggio",per così dire, a una causa vicina a tutti noi, condividendo con voi quello che è il mio pensiero. 
Scriverò non appena avrò delle novità da raccontarvi (spero presto)!!

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