#32 AND I WOULD UNDERSTAND IF YOU CAME BACK DIFFERENT…

08:31 Ludovica De Joannon 1 Comments


 
Le strade baciate dal sole autunnale, i pick ups della Ford e le chiome degli alberi che iniziano a tingersi d’arancio come le zucche sui porticcioli delle case.

La curva di Pine Road, immersa nel verde, e il sollievo quando finalmente incontra la via di casa.

La sveglia delle cinque e venti, il freddo pungente e le stelle brillanti nel buio delle prime ore del giorno.

Il martedì e il venerdì  per le partite di pallavolo; il mercoledì per le gare di cross country.

Le riunioni con i seniors, i progetti per il fall festival, le magliette personalizzate e  il fantasticare sulla Graduation.

La schedule della stagione di pallavolo appesa al lato del letto, io che la controllo ogni mattina, il borsone nero con il numero otto, il ghiaccio sulla caviglia e le scarpe di cross country irriconoscibili dopo un allenamento nel fango.

Il supporto dei coaches, il tifo della scuola, il “mine, mine” per confondere l’altra squadra, il “you’re almost done” durante una gara di cross country quando, in realtà, sei solamente a metà tragitto.

L’ora di inglese, l’unica classe in cui si può mangiare; la classe di governo e storia americana per lo scheletro appeso alla finestra, le zucche sul davanzale, le caramelle Tootsie roll e le candele al sidro di mele; matematica all’ottavo periodo per Peyton, l’unica a frequentare trigonometria con me, e il professore che mi vuole nel team della scuola.

La mia mamma ospitante quando torna a casa con le buste della spesa, io che mi offro di aiutarla e lei che sorride. Il sarcastico “shut up Spaghetti Madness” del mio papà ospitante quando sono silenziosa e immersa nei miei pensieri.

Le conversazioni con l’Italia, vuote e deludenti; gli ultimi messaggi con la mia famiglia, intorno alle tre, e la tristezza che si avverte nella mia “buonanotte” e nella loro “buona giornata”.

Ottobre, il caffè, il piumone, il tempo che passa, il Pink Out di martedì, Halloween, il pumpkin spice latte, i cinnamon rolls, le scommesse su quale professoressa bacerà un maiale durante il pep rally, i weekends e le ciambelle della domenica, il terzo mese in America, il cibo messicano e i tacos al posto del pane, la gioia del cucinarsi un piatto di pasta, la nostalgia e l’eccitazione del vivere lontano da casa, il Thanksgiving che si avvicina, la senior night, le foto per l’annuario, la classe del 2016, le giornate sempre più fredde, gli allenamenti di cross country subito dopo scuola, la lista di propositi e la sorpresa quando ti accorgi che, per la prima volta, li stai rispettando, i messaggi con quei professori che non hanno mai smesso di starti vicino, il porridge alla cannella, la musica country e gli stivali texani, gli scoiattoli nel giardino di casa e i cerbiatti ai lati della strada, Brenlee che cade dal letto mentre dorme, Montana che sta imparando l’italiano, Donald che muore dalle risate guardando The big bang theory, Paula che fa il possibile per farmi sentire a casa e che, con la sua dolcezza, ci sta riuscendo… la consapevolezza che tutto questo mi mancherà.

… THERE IS A LOT TO LOSE AND FIND OUT THERE, MORE THAN YOU’LL EVER KNOW.

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