#33 The hush before winter

20:23 Ludovica De Joannon 0 Comments

Novembre.

Tutto sta cambiando intorno e dentro di me. Il paesaggio che si tinge d’arancio bruciato, le foglie che si staccano con malinconia dagli alberi per posarsi su fredde strade solitarie nel sublime silenzio mattutino, il cielo che pare sbiadirsi in lacrime di pioggia sospinte da frizzanti venti autunnali. Mi sento parte di tutto ciò, un tratto di pennello che si è aggiunto a questo quadro quasi senza volerlo, e quasi senza accorgersene in un tempo indefinito, una frazione di secondo, battito di cuore, sospiro nel buio della notte. 

E in quell’attimo tutto è cambiato, ciò che ti rendeva triste adesso è la causa del tuo sorriso, ciò che ti preoccupava diventa la certezza sulla quale costruisci la tua felicità, ogni giorno, con la forza che trovi in quello che ti circonda, nei sorrisi che fino a tre mesi fa non sapevi riconoscere e che adesso sono un po' la tua casa, il tuo rifugio.

Il tempo vissuto qui mi ha regalato nuove prospettive, esperienze che mi hanno arricchito, persone che stanno cambiando la mia vita profondamente, obiettivi che hanno spostato la linea del mio orizzonte un po’ più lontano dal punto di partenza. Sto trovando me stessa qui, e credeteci quando vi dicono che si può sempre avere un nuovo inizio, che la magia sta nel saper scegliere chi vogliamo essere, avere la libertà di decidere dove vogliamo andare da qui in avanti.

Perché è davvero così, tutto dipende da noi e soltanto noi abbiamo il potere di cambiare ciò che non ci rende felici e che invece ci ferisce. Sta a noi decidere se vale la pena soffrire per una situazione, per una persona, per una delusione che pesa come un macigno o per quei silenzi dagli echi infiniti. Sta a noi renderci conto che la serenità la si trova nelle piccole cose, nei piccoli gesti, negli atti di bellezza che non ti aspetti e che ti sorprendono in una giornata più difficile delle altre. E imparare a concederci questa serenità richiede tanto tempo quanta forza interiore, e spesso il prezzo da pagare ha il sapore salato delle lacrime. Ma la scelta è solo tua, e anche quando pensi di aver toccato il fondo hai sempre due alternative: o resti giù, incatenata alle paure e ai mostri che genera la tua mente, oppure ti dai la spinta per risalire con il coraggio e la forza che trovi nelle parole delle persone amate, dei libri imparati a memoria, della tua voce interiore che ti sprona a resistere, ad andare avanti anche quando il vento non soffia dalla tua parte.

Chi ha detto che deve essere semplice? 

Sono gli ostacoli a rendere il percorso più avvincente, le difficoltà a regalarti le soddisfazioni più grandi quando, guardandoti indietro, ti rendi conto di quanta strada hai percorso, di quante salite sei riuscito a superare. E nel momento in cui non hai più radici che ti intrappolano in un luogo, ti innamori della libertà che hai conquistato con il sacrificio che comporta un cambiamento improvviso, e capisci che una volta imboccata questa strada non hai più la possibilità, né tantomeno il desiderio, di tornare indietro.



"How do you know what a dream is if you never accomplished one?How do you know what an adventure is if you never took part in one?How do you know what anguish is if you never said goodbye to your family and friends with your eyes full of tears? How do you know what being desperate is, if you never arrived in a place alone and could not understand a word of what everyone else was saying? How do you know what diversity is if you never lived under the same roof with people from all over the world? How do you know what tolerance is, if you never had to get used to something different even if you didn’t like it? How do you know what autonomy is if you never had the chance to decide something by yourself? How do you know what it means to grow up, if you never stopped being a child to start a new course? How do you know what being  helpless is, if you never wanted to hug someone and had a computer screen to prevent you from doing it? How do you know what distance is, if you never, looking at a map, said “ I am so far away”? How do you know what a language is, if you never had to learn one to make friends? How do you know what patriotism is, if you never shouted “ I love my country” holding a flag in your hands? How do you know what the true reality is, if you never had the chance to see a lot of them to make one? How do you know what an opportunity is, if you never caught one? How do you know what pride is, if you never experienced it for yourself at realizing how much you have accomplished? How do you know what seizing the day is, if you never saw the time running so fast? How do you know what a friend is, if the circumstances never showed you the true ones? How do you know what a family is, if you never had one that supported you unconditionally?. How do you know what borders are, if you never crossed yours to see what there was on the other side? How do you know what imagination is, if you never thought about the moment when you would go back home? How do you know the world, if you have never been an exchange student?" 

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